Enzo Jannacci – Vengo Anch’io, No Tu No – LP

 29,99

Disponibile

Formato: LP Vinile
Label: RCA Italiana – ARC
Catalog No: ALP 11007
Data di Uscita: 1977
Condizioni vin/cov: VG+/EX
Stampa: Italia

Product Description

Disco in Vinile LP Enzo Jannacci – Vengo Anch’io, No Tu No.

NOTE: Prima stampa, copertina laminata apribile

Vengo anch’io. No, tu no è il quarto album di Enzo Jannacci, pubblicato nel 1968.

Tra i più grandi successi di Jannacci, l’album contiene l’omonimo singolo Vengo anch’io. No, tu no (scritto insieme a Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini) che raggiunse la vetta delle classifiche italiane di vendita. Dal singolo a causa della censura venne omessa la strofa finale:

« Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
vengo anch’io? No tu no
giù nel Congo da Mobutu a farci arruolare
poi sparare contro i negri col mitragliatore
ogni testa danno un soldo per la civiltà.
Vengo anch’io …
Si potrebbe andare tutti in Belgio nelle miniere
Vengo anch’io? No tu no
a provare che succede se scoppia il grisù
venir fuori bei cadaveri con gli ascensori
fatti su nella bandiera del tricolor »

Altri brani di successo dell’album sono:

  • Giovanni telegrafista, il cui testo è una traduzione di João, o telegrafista del poeta brasiliano Cassiano Ricardo, che narra la storia di un anonimo telegrafista di una sperduta cittadina che vede passare l’amore per un breve momento (sotto forma di una giovane donna che poi lascerà per sempre quel luogo per inseguire una vita in città) per poi ricordarlo con malinconia per tutto il resto della sua vita;
  • Ho visto un re, su testo di Dario Fo, sarcastica irrisione del potere, i cui interessi vanno sempre a scapito della gente comune;
  • La disperazione della pietà, cover di un brano di Vinícius de Moraes, il cui testo, con il suo elenco di disperazioni, anticipa Quelli che…;
  • Hai pensato mai, versione in lingua di una canzone veneta scritta da Lino Toffolo;
  • La mia morosa la va alla fonte faceva parte dello spettacolo 22 canzoni del 1965; la musica fu utilizzata da Fabrizio De André per la sua Via del Campo.

Tutti i testi originariamente in portoghese furono tradotti dallo scrittore Ruggero Jacobbi, che aveva vissuto e insegnato in Brasile.

L’album fu ristampato dalla RCA Italiana nel 1974 con il titolo Jannacci Enzo, ma rispetto all’originale conteneva una canzone in più (Il metrò, tratta dall’album La mia gente), e presentava un nuovo numero di catalogo (TCL1 1039).

Tracce:

LATO A

  1. Ho visto un re (testo: Fo – musica: Paolo Ciarchi)
  2. La ballata del pittore (testo: Didi Martinaz – musica: Patruno)
  3. Vengo anch’io. No, tu no (testo: Jannacci, Fo, Fiorentini – musica: Jannacci)
  4. Giovanni telegrafista (testo: Jacobbi, Ricardo – musica: Jannacci)
  5. Pedro Pedreiro (testo: Calabrese, Jannacci – musica: Buarque)
  6. La mia morosa la va alla fonte (testo: Fo – musica: Jannacci)

LATO B

  1. La sera che partì mio padre (Jannacci)
  2. Domenica 24 marzo (Jannacci)
  3. La disperazione della pietà (testo: Jacobbi, Jannacci – musica: de Moraes)
  4. Hai pensato mai (testo: Jannacci – musica: Toffolo)
  5. Non finirà mai (Jannacci)

 

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